Di seguito potete leggere le parole di Belén, figlia di Adriana, "coordinadora" del gruppo di laici di Jacobacci:

 

Ciao Sabrina!

come va?

Qui si va avanti anche se siamo molto tristi per i disagi del vulcano PUYEHUE, che ha molestato tutti, in particolare la gente della “zona rural” (parajes, campos), che ha coperto i territori “pianeggianti” quasi a renderli irriconoscibili.

La famiglia Fermin è assistita da la “emergencia civil” sia con riguardo alla fornitura di acqua sia di alimenti.

Saluti a Giovanni e a tutti gli amici della Patagonia.

Vi informiamo che il gruppo è così composto:

*CORDINADORA: ADRIANA

*SECRETARIA: JUANA

*INFORMACION: AGUSTINA Y BELÉN

*ECONOMIA: NILDA

* ASESOR LOCAL: PADRE JORGE - ASESOR DEL GRUPO EDUARD.

* MARIA ROSA e JOSE tengono la chiave de la Casa di Transito, e tutto il resto del gruppo collabora alla visita della Casa di transito: ciascuno del gruppo è responsabile per 15 giorni.

Questo si stabilì il 23/10.

Vi raccontiamo, inoltre, che abbiamo comprato 8 letti (2 letti a castello ed uno singolo per la stanza delle donne, dato che sono solite venire donne incinta, anziane o con qualche “incapacità” (anteriormente avevamo comprato un altro letto a castello) . Nella camera degli uomini ci sono un letto a castello ed uno singolo, due letti erano “rovinati” e abbiamo provveduto ad acquistare un altro letto singolo, dato che sono soliti venire uomini con qualche disfunzione (motoria e visiva). Questi acquisti li abbiamo effettuati nella città di Bariloche (a circa 200 km da Jacobacci); furono trasportati per mezzo del “tren patagonico” fino a Jacobacci, dove li stavamo aspettando con molta “ansia” insieme a JOSE, GUSTAVO, ADRIANA, i suoi figli ed un nipote che portarono questi letti fino alla Casa di transito: un gesto solidario!

Chi li sistemò? GUSTAVO, DARIO (figlio di Adriana), JULIO e una persona, proveniente da COLAN CONUE che si trovava nella Casa de transito.

Dopo di questo abbiamo comprato della stoffa per fare dei copriletto, in una merceria di Jacobacci. Iniziammo comprando 12 mtrs di stoffa, di colore rosso – bordeaux, per la stanza delle donne e 12 mtrs di stoffa, di colore verde, per la stanza degli uomini. Successivamente, unimmo le macchine da cucire in casa di ADRIANA, insieme a NILDA, GUSTAVO, JUANA, BELEN Y M. JOSE. Le macchine erano 3: una di Nilda, una di Adriana e una di Caritas, “rimediata” dal P. Jeorge; quella di Adriana si logorò però terminammo.

Una domenica Adriana, i suoi figli e Maria Rosa, andarono a la Casa per mettere i copriletto: cambiò molto l’aspetto dei letti e le camere sembravano più carine. Fu un gesto illuminato dallo Spirito Santo!

Anche ragazzi di altri posti (ad esempio Bariloche) usufruirono della Casa di transito, quando venirono per un torneo.

Il 4 giugno ci siamo riuniti in casa di Adriana con il nostro Consulente del gruppo (EDUARD): fù come un ritiro spirituale, la sua visita ci rallegrò molto e ci preparò. Terminammo quest’incontro con una “compartida”. Il 5 ci risvegliammo “in compagnia” della cenere vulcanica: passammo le prime ore della mattina e una parte del pomeriggio senza vedere la luce del sole. Martedì 7, fu portata alla Casa di Transito una mamma incinta, da un agente sanitario di questo “paraje” (LIPETREN)

Uno dei tanti casi di urgenze “de los parajes”.

¡¡VIVA LA CASA DEL P. PACO!! ¡PORQUE SIEMPRE DA A LUZ!!

Togliemmo la cenere y bevemmo maté, facendo compagnia a la donna incinta: le portammo anche una radio perché le facesse compagnia.

Saluti a tutti

Un abbraccio fraterno

Sappiamo che state con noi….

A presto