La partecipazione alla seconda riunione annuale dell’Associazione “Missione Patagonia Onlus” svoltasi domenica 10 ottobre u.s. nella sala polifunzionale della Parrocchia di S. Andrea Avellino a Roma è stata buona.

Nel corso della serata sono state proiettate le fotografie scattate in occasione del viaggio intrapreso, nel mese di marzo u.s., dal Presidente Sabrina Canofari  e dal Consigliere Gianni Cartenì

che si sono recati in Patagonia anche al fine di verificare sul posto i progetti attualmente in corso: il mantenimento de “La Casa di Transito – P. Paco” di Jacobacci e la “Radio Lujan” di Valcheta.   Con l’aiuto del filmato Gianni ha esposto ai presenti le esperienze vissute durante il viaggio trasmettendo con commossa partecipazione le sue emozioni nel rivedere alcune immagini.

Successivamente Sabrina, dopo un doveroso ringraziamento a tutti coloro che con la loro azione permettono all’Associazione di svolgere questa attività di solidarietà, ricorda la preziosissima collaborazione con la Fondazione Concordia, che si sta intensificando sempre di più. Successivamente, è stata illustrata l’attività in corso dell’Associazione sia sotto il profilo dei progetti che si stanno sostenendo sia per quanto riguarda l’attività di sensibilizzazione e di informazione ai sostenitori di quanto si sta facendo.

I progetti – più volte illustrati ai sostenitori – attualmente in corso sono:

-          il mantenimento de “La Casa di Transito – P. Paco” di Jacobacci, (relativo a spese di manutenzione, per la pulizia, per la biancheria, per le utenze) nobile servizio di prima accoglienza offerto a quelle persone che, venuti dai vari campi “dispersi” della comunità di Jacobacci, non saprebbero dove trovare un letto ed un pasto caldo;

-          potenziamento della “Radio Lujan” di Valcheta, principale fonte di comunicazione ed informazione, soprattutto per coloro che vivono dei vari campi “dispersi” della comunità di Valcheta, al fine di ridurre il loro isolamento.

Per quanto riguarda l’attività di sensibilizzazione, in particolare, sul tema dell’istruzione e della solidarietà verso i bisognosi, sono state ricordate le iniziative intraprese nel corso dell’anno  “Una pecora per un fratello” e “Un libro usato per un libro di scuola” presentate in occasione delle feste parrocchiali di S. Andrea Avellino e Santa Brigida di Svezia.

Per quanto riguarda, invece, l’attività di diffusione e informazione diretta e concreta ai sostenitori dell’attività che si sta svolgendo è stato organizzato un incontro con gli amici di Vejano: nella speranza che sia stata solo la prima tappa di un percorso più lungo e impegnativo, diretto a cercare di trasmettere, con umiltà, quel sentimento di carità, nella convinzione che “il poco di molti è molto per loro”.

Orazio Bongi

Orazio Bongi ha, quindi, illustrato con maggiori dettagli le due iniziative intraprese: “Una pecora per un fratello” – legata ad una iniziativa concretamente effettuata negli anni Ottanta e finalizzata all’acquisto di pecore per le famiglie più povere, rimaste senza il loro principale sostentamento a causa del gran freddo – e “Un libro usato per un libro di scuola” , iniziativa rivolta a sostenere l’istruzione dei giovani.

Il missionario dei S.S.C.C. di Gesù e Maria Padre Andrea Muyjambéré, presente alla riunione, ha parlato delle condizioni del suo paese, il Rwanda, tristemente famoso per la guerra civile che in due-tre anni ha provocato un milione di vittime innocenti. Anche questa testimonianza è stata accompagnata da un filmato che ha proposto una serie di necessità e urgenze locali, a partire dall’esigenza di dare un “tetto sicuro e stabile” per consentire la formazione di una famiglia ed il radicamento sociale.

Molto festeggiata dai suoi ex-parrocchiani è stata la graditissima presenza di padre Jesus Muro, missionario dei S.S.C.C. di Gesù e Maria, parroco a S. Andrea fin dalla partenza di Francesco per la Patagonia. Il suo vibrante intervento a sostegno della solidarietà verso le persone più bisognose descritto come una fondamentale esigenza dell’Essere cristiano, che si basa non sull’esteriorità delle istituzioni o sulle formule verbali bensì sulla capacità di amare il prossimo.

Un generoso buffet ha contribuito a chiudere con gioia e allegria la serata.