pecora fratello

Nei primi anni ottanta si è verificato in Patagonia un freddo polare, circa -30.

A causa del freddo prolungato, non avendo rifugi strutturati, sono morte gran parte delle pecore che costituivano per gli Indios Mapuches della Patagonia l’unica risorsa: gli agnelli per l’alimentazione e la vendita della lana come fonte di entrata.

La morte di gran parte delle pecore, soprattutto quelle delle famiglie più povere, rappresentava una catastrofe sotto tutti i punti di vista.

La popolazione che viveva nei campi e nelle riserve, lontani dai centri abitati, rischiava di morire di fame.

In questa drammatica situazione P. Francesco ebbe una idea geniale, sicuramente suggerita dallo Spirito Santo.

Chiese, per il tramite di Nando Federici, a tutte le persone che aveva conosciuto in Italia un atto di generosità: donare l’equivalente in denaro (20.000 lire) per acquistare una pecora per un fratello della Patagonia.

Scattò una gara di solidarietà che in breve tempo permise l’acquisto di tutte le pecore necessarie per rimpiazzare quelle morte a causa del gran freddo.

La cosa geniale fu quella di organizzare la distribuzione delle pecore acquistate, non da parte della Parrocchia, ma attraverso la costituzione di una commissione di anziani scelti dalla popolazione.

Questo modo di affrontare il problema fu molto apprezzato dalla popolazione, in quanto l’operazione si realizzò secondo gli usi e i costumi locali e nel rispetto di un concetto condiviso di giustizia ed equità.

In questo modo le pecore furono assegnate con la soddisfazione di tutti.

Ora con la costituzione della Onlus abbiamo pensato di recuperare quella esperienza e farla diventare, in qualche modo, il simbolo per esprimere la solidarietà nel rispetto della persona, della sua dignità e della sua cultura.

In quest’ottica abbiamo realizzato un “magnete” che è stato presentato per la prima volta nell’ambito della Festa della Parrocchia S.Andrea Avellino a Roma, le offerte rese per questa iniziativa saranno destinate al sostegno di famiglie bisognose.