Nome del Progetto : A.M. 980 Radio LUJAN Valcheta in fase di realizzazione

Obiettivo del progetto: NuovoCollage Radio Lujan gruppo di trasmissione di maggiore portata per coprire l’intero territorio di Valcheta; riparazione di quello attuale.

Beneficiari: tutta la popolazione locale dispersa nel vastissimo territorio di Valcheta.

Nota:La radio in F.M.Lujan attuale ha iniziato le sue trasmissioni l’11 giugno del 1990; la sua diffusione copre un’area di 100 kmq. e trasmette dalle ore 8 alle 12. E’ una radio che riceve e trasmette messaggi, informazioni, sport, folklore, annunci di vario genere nel comprensorio di Valcheta. Per avere una piccola idea delle distanze nell’immenso deserto patagonico la parrocchia confinante di Jacobacci dista 340 km. Le parrocchie di Jacobacci e Valcheta , insieme hanno una estensione di territorio di 54.000 kmq. pari alla superficie di queste quattro regioni italiane accorpate:Toscana,Umbria, Lazio e Molise.

Alcuni cenni storici.

Valcheta è una località, e municipio principale, del distretto omonimo nella linea sud del Rio Negro, Argentina dove è una provincia tra le più antiche e famose. Fu fondata il 5 ottobre 1833, ma già prima la località era denominata come il territorio del rio Chiquito( piccolo fiume ).

Valcheta è una parola originaria di lingua indigena: il tehuelche settentrionale, il cui significato è “valle angusta”. La valle del ruscello omonimo,dove è ubicata la cittadina è un’oasi, da subito denominata “oasi della Patagonia” per la vegetazione che la circonda, il piccolo fiume che l’attraversa e per quel poco di terreno coltivabile trasformato in piccoli orti dai residenti, oltre a piccole piantagioni di alberi da frutta,qualche pioppeto e piante medicali. Trovandosi in mezzo alla meseta la definizione di oasi è pienamente giustificata.

A Valcheta alcuni artigiani testimoniano una lunga tradizione artigianale locale:nell’intagliare il legno per ricavarne sorprendenti sculture; delle maestre tessitrici producono bellissimi tappeti intessuti nei telai utilizzati dai locali e dai mapuches; altri, artigiani del cuoio confezionano e intrecciano lacci e materiale vario di uso locale. Un povero artigianato utile alle necessità del postoe nel dare una continuità alla tradizione locale.

Il clima è temperato-freddo con precipitazioni scarse, pari a circa 200 mm. l’anno. La sua popolazione è di 3.500 unità (stando all’ultimo censimento dell’INDEC riferito all’anno 2001).

Alcune località citate nelle lettere sono : Sierra Colorada, Maquinchao, Riserva del Chaiful, Riserva di Anecon Grande, (in questa località venne costruita con il contributo dei paesani una piccola chiesa e la costruzione di una piccola aula per la scuola con annessa abitazione del maestro); Lipetren, Cerro bandera, Chico e Manuel Choique, Pampa Alegre, Yuquiche, Ojos de Agua, Pajalta, Santa Teresita, Santa Rosa, El Cain, Piloquinyieo, Yamaniyeo, Nahuelniyeo,Barril Niyeo, la Sierra Pailemàn, Carru-Luan, Fitaruin, Chipauquil, ColanConui, Annacquato, Cecilio, Onelli, Ruscello Also, Ruscello Tembrao. Tutte queste località ,(le più importanti dispongono di una cabina telefonica situata nella scuola) denominate anche “campi o riserve” sono abitate da indios mapuche in piccolo agglomerati di ranchiti spesso distanti e isolati tra loro. Essendo le vie di comunicazione scarse e precarie, (trattasi di strade sterrate oltretutto in perenne cattivo stato), molte di queste località restano bloccate per lunghi periodi e alcune di esse, le più lontane e isolate, non vedono (o non hanno mai visto ) per anni alcun sacerdote. La maggior parte degli abitanti rurali ha come unico mezzo di trasporto il cavallo

Nel 1986 padre Francisco Fernandez Salinas, missionario dei SS:Cuori di Gesù e Maria, Paco per gli amici e Paquito per i mapuches, all’epoca parroco di Valcheta, ebbe, a suo dire, una brillante idea”: vedendo che nel paese era installata una Radio locale per la trasmissione di musica e notizie varie, pensò di parlarne con i responsabili della radio, con loro concertò di comprare numerose radioline munite di pile in abbondanza che distribuì nel grande deserto parrocchiale. Insegnò agli indios il loro funzionamento e a tutti diede un appuntamento per una domenica ad una certa ora. Tutto funzionò a meraviglia. Paco lesse per radio prima il Vangelo del giorno ,poi diede una breve spiegazione e subito dopo iniziò a dare notizie dei familiari che erano a Jacobacci, e l’avviso che si sarebbe recato in certe località, precisando quali, in modo che l’attendessero”.[1]

L’idea piacque a tal punto che la piccola rice-trasmittente per far fronte alle richieste degli abitanti di queste località, nel collegarli e scambiare notizie ed informazioni, si trasformò in Radio Lujan A.M. che iniziò le sue trasmissioni l’11 luglio 1990.

Oggi conoscendo l’impatto sociale del servizio A.M. 980 “Radio Lujan Valcheta” e conoscendo lo stato precario in cui versa il gruppo funzionante dell’emittente attuale, che sempre più frequentemente presenta dei problemi, si rende urgente la necessità di acquisto di un gruppo che funzioni regolarmente e di maggiore potenza. Nel progetto presentato quello attuale sarà riparato e resterà in alternativa come riserva.

I destinatari dei programmi saranno gli abitanti di Valcheta e delle zone limitrofe ma, per la prima volta, gli abitanti di zone lontane e isolate grazie a questo mezzo di comunicazione saranno meno penalizzati nel loro isolamento.

Il costo occorrente per l’ultimazione delle opere è stimato 13.900 pesos. Questa cifra rappresenta l’obiettivo della MISSIONE PATAGONIA ONLUS per l’anno in corso.

 


[1] Notizia data da Nando Federici in una lettera distribuita ai sostenitori della solidarietà patagonica nel novembre del 2003.